L’HIV (Virus dell’Immunodeficienza Umana) è un virus che attacca il sistema immunitario. Se non viene trattato, nel corso degli anni può indebolire le difese dell’organismo fino a causare l’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita), lo stadio più avanzato dell’infezione. Oggi, grazie alle terapie disponibili, le persone con HIV possono vivere a lungo e in buona salute, evitando lo sviluppo dell’AIDS.

L’HIV si trasmette attraverso alcuni liquidi biologici, come sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno. La trasmissione avviene principalmente durante rapporti sessuali non protetti, attraverso la condivisione di aghi o siringhe e dalla madre al bambino durante gravidanza, parto o allattamento, se non vengono adottate le opportune terapie. L’HIV non si trasmette con abbracci, baci, strette di mano, stoviglie, servizi igienici, punture di insetti o condividendo gli stessi ambienti.

Un rischio di trasmissione esiste soprattutto durante rapporti vaginali o anali senza preservativo e senza altre strategie di prevenzione, in particolare con partner di cui non si conosce lo stato sierologico. Anche la condivisione di aghi, siringhe o altro materiale per l’iniezione di sostanze rappresenta un importante fattore di rischio. Il sesso orale comporta un rischio molto basso, ma non completamente assente.

La prevenzione è oggi molto efficace. L’uso corretto del preservativo, l’assunzione della PrEP (profilassi pre-esposizione) da parte delle persone a rischio, l’accesso regolare al test e il trattamento delle persone con HIV sono gli strumenti principali.

Il preservativo rimane il metodo più efficace per ridurre il rischio della maggior parte delle IST, anche se non protegge completamente da tutte, come HPV, herpes o sifilide quando sono presenti lesioni cutanee. Vaccinarsi contro HPV ed epatite B, effettuare controlli periodici e trattare tempestivamente eventuali infezioni sono altrettanto importanti per la salute sessuale.

Il test è consigliato a chiunque abbia avuto un rapporto sessuale non protetto, cambi frequentemente partner o abbia avuto un’altra possibile esposizione al virus. Anche in assenza di sintomi, conoscere il proprio stato è fondamentale per ricevere tempestivamente le cure, se necessarie, e proteggere sé stessi e gli altri.

Il momento migliore per eseguire il test dipende dal tipo di esame e dal tempo trascorso dall’ultimo possibile rischio. In generale, i test di quarta generazione consentono una diagnosi affidabile già dopo circa 6 settimane.

Il test può essere eseguito presso gli Ambulatori di Malattie Infettive presso il Policlinico di Bari dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 9:30 senza prenotazione, senza ricetta medica, gratuitamente ed in completa anonimità.

Sì. Oggi esistono terapie antiretrovirali molto efficaci che permettono di controllare completamente l’infezione. Iniziando precocemente il trattamento e assumendolo con regolarità, la maggior parte delle persone raggiunge una carica virale non rilevabile, mantiene un’aspettativa di vita simile a quella della popolazione generale e non trasmette il virus per via sessuale.

U=U significa “Undetectable = Untransmittable” (“Non rilevabile = Non trasmissibile”). Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che una persona con HIV che assume correttamente la terapia e mantiene stabilmente una carica virale non rilevabile non trasmette il virus attraverso i rapporti sessuali. Questo rappresenta uno dei più importanti risultati raggiunti nella lotta contro l’HIV.

Se pensi di essere stato esposto all’HIV, non aspettare. Se sono trascorse meno di 72 ore, rivolgiti immediatamente a un Pronto Soccorso o a un reparto di Malattie Infettive per valutare la PEP (profilassi post-esposizione), un trattamento che può prevenire l’infezione se iniziato tempestivamente. In ogni caso, contatta un centro specializzato per ricevere una valutazione, sapere quando effettuare il test e ricevere tutte le informazioni necessarie.